
Le Giacchette Nere: Tasto dolente, dolentissimo per Messico e Inghilterra, gli arbitraggi visti a questo Mondiale hanno provocato polemiche a non finire. Se gli errori commessi dal nostro Rosetti e da Larrionda sono talmente tragici da divenire comici, tante altre piccole inesattezze hanno deluso tifosi di tutte le latitudini. Per lo meno questa valanga di polemiche sar servita per smuovere il Grande Capo, finora irremovibile nel suo no! al matrimonio calcio-tecnologia. Voto 4
Wayne Rooney: Sono tante le stelle che non hanno brillato in Sudafrica, ma la reazione immatura dell’attaccante dello United ai fischi dei propri tifosi resta una macchia indelebile sul Mondiale. La sua Inghilterra stenta, lui stesso delude e si sfoga accusando in mondovisione i propri tifosi per i sacrosanti fischi piovuti sulla squadra dopo lo scialbo pareggio contro l’Algeria. Wazza veniva da una stagione eccellente e forse non si aspettava un Mondiale cos complicato, farebbe comunque bene a prendersela prima di tutto con s stesso. Voto 5
Oscar Washington Tabarez: A Milano qualcuno lo ricorder, nonostante un passaggio breve e piuttosto anonimo, ma da questo Mondiale in poi i suoi estimatori saranno molti di pi. I suoi modi pacati, la sua sagacia e la capacit di trasmettere alla squadra la serenit necessaria per disputare un Mondiale da incorniciare resteranno bene impresse nella memoria collettiva. Un uomo d’altri tempi, verrebbe da dire. Ce ne vorrebbero tanti altri come lui. Voto 7.5
Asamoah Gyan: Le sue lacrime restano uno dei momenti pi toccanti della rassegna iridata, quel suo rigore fallito ed i sogni di tutta l’Africa che si infrangono sul pi bello. Nonostante quell’errore, Gyan stato il primo a ripresentarsi sul dischetto per la lotteria finale e ha insaccato il pallone alle spalle di Muslera senza indugi. Una bella prova di coraggio, lo stesso grande coraggio messo in campo dal suo Ghana, unica squadra africana in grado di mettere paura ad Europa e Sudamerica. Voto 7
Gli Italiani: Che non sia stato un Mondiale coi fiocchi per i colori azzurri evidente, basta guardare la classifica del famigerato gruppo F e vedere l’Italia ferma a quota 2 e fanalino di coda dietro a Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda (!!!). Il problema che la disfatta non si ferma a Lippi ed i suoi 23, ma si estende a Fabio Capello e perfino a Roberto Rosetti: il primo ha passato a fatica il primo turno per poi incassare quattro gol dai tedeschi, il secondo finito nell’occhio del ciclone per un errore macroscopico durante Argentina-Messico, giocandosi di fatto la possibilit di arbitrare la finale. Voto 2
I Galletti: Nonostante il pessimo Mondiale italico, per lo meno rinfrancante sapere che c’ chi ha fatto addirittura peggio, ovvero i nostri cuginetti d’oltralpe. Mai soprannome fu pi azzeccato, visto il pollaio che hanno messo in piedi dopo la sconfitta col Messico. Anelka che attacca Domenech, i giocatori in sciopero, lo stesso ct francese che prima legge alla stampa il comunicato dei propri giocatori e poi se ne dissocia pubblicamente. Wow, nemmeno nei nostri sogni pi rosei avremmo mai immaginato di poter ridere cos tanto dei nostri cari odiati vicini! Consoliamoci, per quanto possibile. Voto 0
Thomas Mller: Tanto efficace quanto sgraziato, tanto dotato tecnicamente quanto insufficiente fisicamente, l’attaccante tedesco ha impressionato il Mondo con i suoi 5 gol e l’apparente noncuranza, la totale assenza di pressione nonostante il palcoscenico sul quale si esibito. Chi, ad appena 20 anni, si prenderebbe il leggendario numero 13 dell’omonimo Gerd senza sentirne il peso? Lui, che tra una risata e l’altra trova il tempo di mettere in rete 5 palloni e fornire ben 3 assist. Chapeau! Voto 9
Diego Armando Maradona: D’accordo che molte delle sue scelte sono state piuttosto discutbili, se non censurabili, ma come si fa a non voler bene ad uno cos?? Impulsivo, sincero e ruspante, il vecchio Diego si presenta in panchina agghindato come un novello sposo e lo si vede esultare o arrabbiarsi come un bambino. Tatticamente discutibile, umanamente inarrivabile con i suoi baci ed i suoi abbracci a destra e a manca. Voto dal 4 all’8 (scegliete voi!)
Sepp Blatter: Il gi citato Grande Capo questa volta si ricordato di consegnare la Coppa ai vincitori, come mai 4 anni fa aveva disertato la cerimonia? Ennesimo passo falso di questo controverso despota, Capo Supremo di un’associazione Mondiale che assomiglia sempre di pi ad un Club riservato ai potenti. Questo Mondiale va in archivio con qualche ombra tra cui le ben due invasioni di campo (nella seconda il catalano Jimmy Jump ha quasi toccato la Coppa!!!) e gli stadi semivuoti a causa di prezzi esorbitanti rispetto alle possibilit della maggioranza dei Sudafricani. Un Mondiale per tutti o un Mondiale per ricchi? Voto 3
Egidio Arevlo Ros & Diego Forln: Uomini simbolo della squadra rivelazione di questa Coppa, il mediano e il centravanti uruguaiani hanno mostrato un cuore ed uno spirito di sacrificio che non hanno trovato pari al Mondo. Emblematici in occasione della finalina contro la Germania, il primo trova lo spunto e la caparbiet per andare sul fondo e mettere in mezzo il pallone che il secondo trasformer in un gol magnifico. Forln ha gonfiato la rete per 5 volte nel suo (probabile) ultimo Mondiale, Arevlo si guadagnato la stima dell’Europa intera. Voto 8
Il Polpo Paul: Mascotte improvvisata di questo Mondiale, il tentacoloso teutonico ha fatto la parte del veggente indovinando la totalit dei risultati per i quali stato richiesto un pronostico. Clamoroso come sia stato immediatamente al centro di un caso diplomatico tra Italia e Regno Unito, entrambe prontissime nel dichiarare il vecchio Paul originario del proprio paese. Si profila un nuovo scandalo passaporti falsi? Voto 100%
Jong Tae Se: Chi pu dimenticare le sue copiose lacrime durante l’esecuzione dell’inno nazionale coreano prima di Corea - Brasile? Un gesto che lo ha reso immediatamente un idolo planetario, il piccolo Davide a cui allearsi contro i Golia brasiliani. D’accordo “il Piangina”, l’aveva sparata grossa promettendo uin gol ad ogni partita del Mondiale… Voto 7 (molto affettivo e poco tecnico, lo ammetto)
Le Stelle Annunciate: Qualcuno deve aver sbagliato le previsioni meteo in Sudafrica, tutte le stelle sono state coperte da minacciose nubi nere! Niente Cristiano Ronaldo, niente Rooney, niente Ribry e pochissimo Kak. Questo improvviso capovolgimento metereolgico per fortuna ha fatto brillare altre stelle, ma resta il fatto che un’intera galassia rimasta nascosta. Voto 4.5
Lionel Messi: In molti probabilmente lo vorrebbero infilato nella categoria qui sopra, ma io non sono d’accordo. La Pulce non ha certo brillato come nella Liga o in Champions League, eppure penso che abbia fatto bene; non colpa sua se il sistema dell’Argentina non era efficace, se i compagni erano troppo individualisti o se il pallone si fermava sul palo o tra le mani di un portiere sorprendentemente reattivo. Messi ha creato, dribblato, accelerato e fornito assist. Certo, gli mancato il gol ma non per questo il suo Mondiale negativo. Voto 6
La Roja di Del Bosque: Chiusura doverosa per i campioni del Mondo, capaci di reagire all’inattesa sconfitta iniziale patita contro la Svizzera con la forza delle proprie idee, senza cambiare di una virgola nonstante le critiche. Simboli di questa Spagna sono Casillas, Sergio Ramos, Xavi, Iniesta e Villa ma soprattutto Vicente Del Bosque, stratega maltrattato a Madrid (nonostante le vittorie) e adesso primo commissario tecnico in grado di portare le Furie Rosse in cima al Mondo. Grandissimo risultato, se si pensa che due stelle come Fabregas e Torres erano quasi a mezzo servizio. Voto 9
Andrea Rosati
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